25/12/07

DALLA RUSSIA




Ormai più di un mese dal mio “giro” in Russia ! Un viaggio che è terminato fisicamente il 20 novembre scorso, ma che mi ha fatto intravedere solo la scaletta dell’ aereo di un viaggio molto più lungo !Penso ai molti “giri” che ho fatto per lavoro, per le fiere, per le vacanze , specialmente agli ultimi viaggi e a come mi sono sempre organizzato Normalmente,comincio per tempo, mi piace pianificare le cose, coinvolgo sempre anche Topo nel prepararmi le cose e anche lei comincia a dire una settimana prima di non sporcare troppa “roba” perché altrimenti non riesco a portare con me niente. Mi scelgo così le camicie e i pantaloni perché penso a quali in realtà voglio con me lontano da casa. “ Devi comprarti un po’ di mutande, se non vuoi lavartele” era il tema di quest’ultimo mio viaggio, ma questo viaggio era diverso da tutti gli altri perché non ero a conoscenza di molti tasselli importanti , non sapevo davvero cosa sarebbe successo, chi avrei in realtà incontrato e neppure cosa e come avremo fatto clowning (come dicono gli americani) e di conseguenza non sapevo cosa portare con me, ne cosa non portare senza ombra di dubbio e alla fine avevo con me quasi il doppio di chili del bagaglio consentito.Tutto questo è stato molto simile alla mia vita degli ultimi 4 anni :tutto molto controllato,la maggior parte delle situazioni erano previste, le persone si conoscevano anche se devo dire qualche volta le cose strane , impreviste, sono successe. Questo non vuol dire che le cose nuove mi spaventino e non le cerchi. al contrario sono lo spirito di quello che sto facendo, ma la mia mente educata alla razionalità , al calcolo, alla pianificazione mi portava sempre a controllare se così si può dire la situazione. Ho voluto stavolta che la preparazione a questa ultima esperienza, fossero solo i bagagli, o le mutande da recuperare.E così mi sono accorto che il viaggio in realtà cominciato con il mio partire per la RUSSIA, non è finito con il mio ritorno a casa, ma ha aperto nuove realtà, ha allargato i confini alla visione d’insieme e continua verso qualcosa di non ben definito tutti i giorni ! E’ stato un viaggio diverso, un partire senza pianificare il ritorno, un viaggio in cui eri te a scegliere la velocità con cui vedere i tuoi sentimenti, ascoltare i colori della natura, toccare il calore delle persone conscio che più veloce andavi, più cose perdevi per la strada , e non era il caso.
Le situazioni in cui siamo stati “portati” ti costringevano quasi a chiederti che mondo fosse quello, ogni volta un mondo diverso, un universo da scoprire dove erano le persone a farla da protagonista sempre. Bambini, persone con handicap, anziani, sono stati il nostri universi. Abbiamo davvero scavato a fondo dentro noi , ognuno con i propri mezzi,con la propria sensibilità, esperienza, ma anche con la propria cultura.
Il corpo si muoveva con l’autobus che ci portata tutti i giorni all’ingresso di queste strutture , imponenti, ma quasi dimenticate . La mente era presa da mille e mille sensazioni , milioni di pensieri che non riuscivano a districarsi, che non si limitavano a essere rifornite durante le “uscite”, ma venivano continuamente alimentati, elaborate, fatte evolvere anche dalle altre persone con me , da uno sguardo, da una battuta, da un abbraccio che ti veniva donato all’uscita dal reparto, dalla voglia di piangere che ti prendeva ogni volta che te ne uscivi da qui posti, ma anche dall’euforia che avevamo sempre, dalla voglia sempre più grande di capire , di sentire, di vedere. Siamo stati un gruppo di 40 persone che ha dovuto affrontare cose difficili, ma nessuno se ne è tornato indietro prima, nessuno ha mai detto no e in credibilmente nessuna lite, nessun rammarico, nessuna critica a nessuno in 15 giorni di vita comune, anzi ogni giorno che passava qualche barriera cadeva e c’era sempre più confidenza.
Tutto questo ha sbloccato qualcosa in me, e sta facendo continuare questo “giro”. Qui da noi il viaggio si complica le cose sono tutte velate nascoste, la velocità di tutti i giorni non riesci a controllarla e davvero ti fa perdere i dettagli a volte importanti delle cose, come quando viaggi in autostrada , dove il lavoro ti porta a guidare con fatica tutto il giorno e non ci sono spiazzi per le soste ! La sera non vedi l’ora di fermarti a riposare, e l’energia ti manca per avere il coraggio di guardarti dentro e capire che un giorno è passato e non hai visto neanche che tempo ha fatto fuori ! Partendo questa volta ho sperimentato la lentezza ! e vi posso assicurare che , più piano si andava, più non ci rendeva conto di come il tempo scorresse veloce, si è aperto un mondo infinito , dove i sentimenti veri non hanno solo una parola per descriverli, li senti li tocchi quasi, dove l’umanità ha ancora un valore, dove le persone si lasciano toccare fino al cuore, e toccano il tuo a loro volta senza che gli chiedi nulla. Da noi le persone “normali” difficilmente si lasciano andare a qualcosa di più di un saluto , un abbraccio è gia considerato quasi violazione dello spazio personale, figuriamoci se dovessimo parlare di qualcosa di intimo, profondo. E’ un viaggio complicato, qui da noi, che non so dove mi porterà. L’obbiettivo ora per me è non riaccelerare, ma di cercare di rallentare chi vorrà farlo con me, chi avrà il coraggio di guardarsi dentro e chiedersi qualcosa ! Come ? Non lo so ancora , sto cercando di capire ,di più di me e di questo mondo che non mi piace rimettendo insieme i bandoli di questa matassa russa. Chi mi conosce sa che sono testardo e sicuramente qualche cosa troverò.

Sempre Vostro
LILLO

1 commento:

Anonimo ha detto...

E si!!!Lo conoscevo così quel Lillo....TESTARDO!!!miiiiiiiii..quanto!!....alla fine nn importa come ti si conosce ma il dono di conoscerti...di leggere queste pagine di vita scritte in nessun libro ma nel cuore di chi stava con te...negli occhi che incontravi...negli animi di chi nulla aveva se nn la vita per poter almeno sorridere...tanto il sorriso lo abbiamo imparato è per i poveri e per i ricchi...pozzi di gioia e sapienza dove si può solo chè attingere acqua per la propria vita....per cercare di stare sempre con i piedi per terra..per ricordarci che tuttti si nasce nudi...e ricordarci le nostre originoi...grazie missionari dell'AMMMMORE vero...che Dio vi benedica sempre...e grazie di far crescere ognuno di noi...
CIOPPINO